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MEMORIA CORTA di A.T.E.R. di TRIESTE – Case ex G.M.A. Trieste

MEMORIA anzi CORTISSIMA di ATER di Trieste relativamente al “caso strano delle case ex G.M.A.”  costruite con Leggi-Ordini del G.M.A. a nome della Cooperativa per i dipendenti della Deputazione provinciale di Trieste poi denominata Provincia di Trieste. Si ricorda al lettore che la Provincia di Trieste è stata abolita dal GOVERNO MILITARE ALLEATO nel 1974. MEGLIO RICORDARE per NON DIMENTICARE!!

Trattasi del PERIODO 1947 – 1954 forse ancora non del tutto documentato e capito di chi dovrebbe Amministrare dal 1954 in poi in accordo al Memorandum di Londra e ovviamente il Trattato di Pace di Parigi del 1947.

Ai tempi moderni (Anno 2020) dopo tanti anni, dal 1952 anno di costruzione delle case per i dipendenti della Provincia di Trieste con la formula di “locazione con il patto di futura vendita”, ancora OGGI la MEMORIA e CORTISSIMA di chi deve ricordare per il fatto che ATTI AMMINISTRATIVI NON SI DIMENTICANO!!! SIC!! IN NESSUNA PARTE DEL MONDO, salvo forse a Trieste con A.T.E.R. di Trieste. MA anche A.T.E.R. di Trieste dovrebbe ricordare.

Un breve richiamo di anni addietro dal 1947 in poi ad OGGI per rinfrescare la MEMORIA fa bene!

Tratto dal IL PICCOLO di TRIESTE…….   17/12/2017   …..

L’ex Provincia regala all’ Ater un patrimonio di 104 alloggi

Ufficializzato il passaggio di proprietà. Valore complessivo di 4 milioni di euro Una quarantina gli appartamenti attualmente sfitti perché in attesa di lavori (Nota: trattasi di 40 appartamenti in Via Margherita a Trieste)

LINK:

https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/12/16/news/l-ex-provincia-regala-all-ater-un-patrimonio-di-104-alloggi-1.16248311

DI MASSIMO GRECO   17 DICEMBRE 2017  Tratto dal IL PICCOLO di TRIESTE, grazie IL PICCOLO!!

Sull’impero dell’Ater triestina ormai non tramonta più il sole. La più grande proprietaria e gerente di edilizia popolare nel Friuli Venezia Giulia annette sempre nuovi territori: dopo aver acquisito il patrimonio immobiliare Ezit, analoga sorte è toccata a quello della defonta Provincia, che ha trasferito i suoi 104 alloggi mediante un verbale di consegna firmato dal commissario liquidatore Paolo Viola e dal direttore dell’Ater triestina Antonio Ius. Il passaggio è scattato fin dal primo ottobre scorso, ma fino al 31 dicembre gli appartamenti ex provinciali saranno amministrati dalla fondazione Caccia Burlo. Poi entrerà in azione l’Ater in prima persona e – spiega Ius – ci sarà abbastanza da fare, perchè questi immobili abbisognano di una energica cura ricostituente.

Sono concentrati in due strade, via Donatello e via Margherita. Via Donatello è una laterale di via Raffaello e si trova nel rione di San Giovanni, non lontano dall’ex Opp: infatti – ricorda il direttore dell’Ater – le case furono realizzate per ospitare i dipendenti dell’ospedale psichiatrico, che rientrava nelle competenze della Provincia. A qualche centinaia di metri di distanza corre invece via Margherita, che attraversa a destra e a sinistra da via Giulia.

La storia di questi edifici, rapidamente ripercorsa da Ius, decolla dal secondo dopoguerra: l’ente proprietario li ha gestiti percependo un canone moderato, con un evidente motivazione sociale, quantificabile in più o meno 300 euro ad alloggio. Non alimentato da incassi consistenti, il patrimonio non appare in gran forma, tant’è che una quarantina di appartamenti su 104 non sono locati e neanche locabili per forti carenze manutentive: riscaldamento, impiantistica … Tutto da rifare.

«Già dal prossimo anno – riprende Ius – quando assumeremo la diretta gestione degli stabili, imposteremo un programma di riqualificazione». Con tre obiettivi collegati tra di loro: valorizzare un patrimonio che adesso è stimabile attorno ai 4 milioni di euro (calcolando circa 40 mila euro di valore catastale, sostanzialmente coincidente con quello di mercato); non vendere gli appartamenti, mantenendone quindi la finalità sociale e salvaguardando gli attuali inquilini; contenere gli affitti, per non pesare su un’utenza composta da un numero importante di anziani.

Per queste ragioni Ius aveva sollecitato la Regione, affinchè le case di via Donatello e di via Margherita fossero traghettate subito nell’Ater, senza passare attraverso la casella regionale nelle more della soppressione provinciale.

Gli apporti di Ezit e Provincia sono gocce nel mare magnum di un’azienda proprietaria di ben 12 mila alloggi, un record regionale dovuto a motivi storici: gli immobili degli enti collegati all’esilio istriano-dalmato, gli stabili che erano appartenuti al Governo militare alleato, hanno contribuito nei decenni a far lievitare l’edilizia popolare gestita prima dallo Iacp, poi dall’Ater. E’sintomatico – è ancoraIus a sottolinearlo – che nei 12 mila appartamenti Ater vivano 20 mila persone, poco meno del 10% della popolazione residente nel territorio provinciale triestino. Tra le ultime rilevanti realizzazioni, il direttore dell’Ater ricorda il recupero del complesso di Capofonte, composto da una settantina di alloggi.

PER IL LETTORE DOVREBBE ESSERE BEN CHIARO COME INVECE a A.T.E.R. di Trieste NON risulta chiaro se ha memoria corta.

NEL BLOG l’argomento è già stato evidenziato il 17/12/2017 , ma OGGI nel Giugno 2020 ai tempi di COVID-19 è bene ricordare!!

Tratto dal BLOG  https://blogstelle.altervista.org

LINK:

https://blogstelle.altervista.org/tempi-regali-causa-corso-immobili-ex-g-m-trieste/

Tempi di REGALI ? Con causa in corso per immobili ex G.M.A. a Trieste!?

Dice un detto…IL MONDO SE GA’ RIBALTA’.…..???  Quanto di vero in questa frase, purtroppo, vedi quanto emerge dalla lettura attenta dei DOCUMENTI VERITA’ riportati nel BLOG.

Ecco la notizia dalla stampa triestina IL PICCOLO che è stata riportata nel BLOG.

Tratto dal WEB Il Piccolo Cronaca del 16. Dicembre 2017

L’ex Provincia regala all’Ater un patrimonio di 104 alloggi

di Massimo Greco 16 dicembre 2017

Ufficializzato il passaggio di proprietà. Valore complessivo di 4 milioni di euro Una quarantina gli appartamenti attualmente sfitti perché in attesa di lavori.

Sull’impero dell’Ater triestina ormai non tramonta più il sole. La più grande proprietaria e gerente di edilizia popolare nel Friuli Venezia Giulia annette sempre nuovi territori: dopo aver acquisito il patrimonio immobiliare Ezit, analoga sorte è toccata a quello della defonta Provincia, che ha trasferito i suoi 104 alloggi mediante un verbale di consegna firmato dal commissario liquidatore Paolo Viola e dal direttore dell’Ater triestina Antonio Ius. Il passaggio è scattato fin dal primo ottobre scorso, ma fino al 31 dicembre gli appartamenti ex provinciali saranno amministrati dalla fondazione Caccia Burlo. Poi entrerà in azione l’Ater in prima persona e – spiega Ius – ci sarà abbastanza da fare, perchè questi immobili abbisognano di una energica cura ricostituente.

Sono concentrati in due strade, via Donatello e via Margherita. Via Donatello è una laterale di via Raffaello e si trova nel rione di San Giovanni, non lontano dall’ex Opp: infatti – ricorda il direttore dell’Ater – le case furono realizzate per ospitare i dipendenti dell’ospedale psichiatrico, che rientrava nelle competenze della Provincia. A qualche centinaia di metri di distanza corre invece via Margherita, che attraversa a destra e a sinistra da via Giulia.

La storia di questi edifici, rapidamente ripercorsa da Ius, decolla dal secondo dopoguerra: l’ente proprietario li ha gestiti percependo un canone moderato, con un evidente motivazione sociale, quantificabile in più o meno 300 euro ad alloggio. Non alimentato da incassi consistenti, il patrimonio non appare in gran forma, tant’è che una quarantina di appartamenti su 104 non sono locati e neanche locabili per forti carenze manutentive: riscaldamento, impiantistica … Tutto da rifare.

«Già dal prossimo anno – riprende Ius – quando assumeremo la diretta gestione degli stabili, imposteremo un programma di riqualificazione». Con tre obiettivi collegati tra di loro: valorizzare un patrimonio che adesso è stimabile attorno ai 4 milioni di euro (calcolando circa 40 mila euro di valore catastale, sostanzialmente coincidente con quello di mercato); non vendere gli appartamenti, mantenendone quindi la finalità sociale e salvaguardando gli attuali inquilini; contenere gli affitti, per non pesare su un’utenza composta da un numero importante di anziani.

Per queste ragioni Ius aveva sollecitato la Regione, affinchè le case di via Donatello e di via Margherita fossero traghettate subito nell’Ater, senza passare attraverso la casella regionale nelle more della soppressione provinciale.

Gli apporti di Ezit e Provincia sono gocce nel mare magnum di un’azienda proprietaria di ben 12 mila alloggi, un record regionale dovuto a motivi storici: gli immobili degli enti collegati all’esilio istriano-dalmato, gli stabili che erano appartenuti al Governo militare alleato, hanno contribuito nei decenni a far lievitare l’edilizia popolare gestita prima dallo Iacp, poi dall’Ater. E’sintomatico – è ancoraIus a sottolinearlo – che nei 12 mila appartamenti Ater vivano 20 mila persone, poco meno del 10% della popolazione residente nel territorio provinciale triestino. Tra le ultime rilevanti realizzazioni, il direttore dell’Ater ricorda il recupero del complesso di Capofonte, composto da una settantina di alloggi.

Link all’articolo:

http://m.ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/12/16/news/l-ex-provincia-regala-all-ater-un-patrimonio-di-104-alloggi-1.16248311

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Sorge immediatamente la domanda: “Come mai questi progetti senza alcuna menzione da parte dell’ATER sul rimborso dovuto di circa 880.000-900.000 Euro per eccesso di quanto dovuto pagare per canone d’affitto con patto di futura vendita e passaggio in proprieta’ di 40 appartamenti siti in Via Margherita dal 2002, come prevedono i CONTRATTI stipulati nel 1952″.

Vedi documenti nel BLOG.

Le sentenze della Corte di Cassazione devono essere rispettate o no? Vedi articolo precedente.

Inoltre non si possono ignorare istanze in corso!

Sono giacenti presso la Procura Regionale della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia due istanze ancora in corso di indagine:

PRIMA ISTANZA in data 30.04.2015 avente per oggetto: presunte irregolarità nella gestione del patrimonio provinciale relativo agli stabili di via Donatello/V.le Raffaello Sanzio – e di via Margherita di proprietà della Provincia di Trieste

SECONDA ISTANZA in data 04.08.2015 avente per oggetto: ATTI INTERNI pervenuti in data 04.08.2015 con “pareri tecnici” della Provincia di Trieste sul contenzioso in atto con gli inquilini – dipendenti di alloggi provinciali che riportano:

*Alloggi di via Margherita, proprietà della cooperativa edilizia fra dipendenti provinciali per assegnazione fattene dal cessato Governo Militare alleato in anni 1949 e 1950

*Alloggi di va Donatello – via Sanzio Donati dalla Fondazione “Galatti” con vincolo di destinazione perpetua e quindi non vendibili

Lettera in data 10.01.2017 indirizzata al Procuratore Regionale della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia con oggetto:

istanze Vs. protocollo dd. 30.04.2015 e dd. 13.11.2015 a firma del Presidente del Comitato inquilini.

Per documentazione vedi ai seguenti LINK:

http://stranocasoviamargherita.altervista.org/

ed inoltre

http://margheritatsdocumenti.altervista.org/

Ecco quanto dal BLOG e info varie dal giornale IL PICCOLO, ecc…… E’ bene ricordare che la Repubblica Italiana dal 01/01/1948 è una Repubblica fondata sul DIRITTO e tale deve essere per esaminare gli ATTI e Giustizia amministrativa.

Cara A.T.E.R. di Trieste meglio ricordare ed estrarre dagli ARCHIVI Vostri trasmessi a Voi dalla Provincia di Trieste tramite Regione Friuli Venezia Giulia TUTTI i DOCUMENTI dei quali siete in possesso!!

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Pubblicato da blogstelle

Cittadino interessato alle attualità