Lettera CONTESTAZIONE a A.T.E.R. di Trieste – Richiesta relazione tecnico-economica

Il “caso strano delle case ex G.M.A.” a Trieste è sempre oggetto di azioni legali e non si arriva alla giusta fine se le Istituzioni fanno le orecchie di mercante evitando di consultare, leggere e capire (n.d.r.  sempre che si voglia capire!!) ciò che il Governo legittimo – Governo Miliare Alleato – stabilì negli anni 1947-1954 quando finanziò la costruzione di immobili sul T.L.T. Territorio Libero di Trieste. Le assegnazioni ai soci sono fatte dal 1952 in poi secondo quanto previsto dallo STATUTO e REGOLAMENTO della “Cooperativa edilizia tra i dipendenti dell’Amministrazione provinciale di Trieste”. Nei tempi successivi tali criteri sono stati dimenticati!??? Si ricorda che gli inquilini assegnatari hanno sempre pagato il canone di locazione dal 1952 con patto di futura vendita.

Siamo nella situazione curiosa: “Amministrazione del condominio” si sveglia una mattina e dichiara non sono solo amministratore dello stabile sono anche proprietario. Ma come si fa dichiarare una cosa simile senza atto ufficiale che provi tale dichiarazione e azione arbitraria???” Ebbene nel tempo la ex Provincia di Trieste dal 1947 in poi ha proprio agito in tal senso! E’ giusto secondo Voi??

Ecco il motivo delle contestazioni e reclami dei triestini che attendono la giusta soluzione in base ai veri DOCUMENTI.

Studio legale che segue questo “caso strano” scrive all’A.T.E.R di Trieste il 22 Luglio 2019 riscontrando e contestando la loro tesi del 10 Maggio 2019.

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Roma/Trieste 22 Luglio 2019
All’Egr. Direttore Generale dell’Ater di Trieste, in persona del Dott. Antonio lus, Piazza dei Foraggi, 6 34139, Trieste
Alla Spett.le Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,
Assessorato alle Infrastrutture e Territorio
In persona del Dott. Graziano Pizzimenti
Via Carducci, 6 34122 Trieste
Alla Spett.le Corte dei Conti Procura Regionale
Presso la Sezione giurisdizionale per il Friuli Venezia Giulia in persona della Dott.ssa Tiziana Spedicato Viale Miramare, 19 34135 Trieste

Comunicazione inviata a mezzo Raccomandata A/R

OGGETTO: LETTERA Dl CONTESTAZIONE E RISPOSTA ALLA VS. DEL 10.05.2019 RICHIESTA Dl SOPRALLUOGO ALLOGGI Dl VIA DONATELLO/V .LE RAFFAELLO SANZIO E Dl VIA MARGHERITA a TRIESTE – RICHIESTA Dl RELAZIONE TECNICA E QUANTIFICAZIONE ECONOMICA DELLO STATO ATTUALE Dl MANUTENZIONE ORDINARIA/STRAORDINARIA
DEGLI STABILI / ALLOGGI – PROT. ATER 6165/2019

Spett.le A.T.E.R. di Trieste, in persona del Direttore generale p.t. Dott. Antonio lus, in nome e per conto del Sig. B.Z. e degli inquilini provinciali, riscontriamo la Sua preg.ma del 10.05.2019, ove veniva contestata la carenza di titolo, in capo al mio assistito, ad avanzare richieste di qualsivoglia genere, non essendo conduttore di unità immobiliare nel complesso di:

Via Donatello/Sanzio/Margherita.

Orbene, tale contestazione risulta infondata ed assolutamente illegittima.
Il Sig. B.Z. ricopre l’ufficio di Presidente del “Comitato degli assegnatari degli alloggi di Via Donatello, V.le Raffaello Sanzio, Via Margherita”. Conseguentemente, è titolare di ogni più ampia facoltà di rappresentanza legale del Comitato e verso Terzi, e in giudizio, come da Statuto e Regolamento della Fondazione, valido ad ogni effetto di legge.
Inoltre, in alcun modo rileva la circostanza per la quale il Sig. Z. non risulta conduttore di unità immobiliare in loco, poiché è lo Statuto della “Cooperativa edilizia fra dipendenti dell’Amministrazione provinciale di Trieste” a definire l’assegnazione in proprietà ai soci — salvo le disponibilità degli appartamenti – di stabili aventi le caratteristiche ivi previste, nel limite dei vani di cui all’art. 49 del precisato Statuto (Cfr. art. 1 lett. C, art. 2), prevedendo la possibilità di divenire soci in capo a tutti i dipendenti della Amministrazione Provinciale di Trieste. Ebbene, il Sig. Z. sin dal 1964 e fino all’anno 2001 è stato dipendente dell’Amministrazione Provinciale di Trieste e, dunque, legittimato a pieno titolo in quanto socio.
Il mio assistito è alloggiato in Trieste, alla Via Margherita, 4, int. 10, presso la
dipendente dell’Amministrazione Provinciale di Trieste a far data dal 1969 al 2001, nonché socia di diritto della Cooperativa.
Alla luce di quanto sopra esposto, data l’esistenza, alla data odierna, di alloggi sfitti in Via Margherita, si assume il pieno titolo e diritto dei soci della “Cooperativa edilizia fra dipendenti della Provincia di Trieste”, non ancora resi locatari, di accedere all’assegnazione dei medesimi ai sensi di quanto disposto nel Regolamento del 1978.
Vi è colposa corrispondenza a nome del mio assistito diretta ai vari Organi della
Regione Friuli Venezia Giulia, indirizzata, nel tempo, alla Responsabile dell’Area Patrimoniale e Sicurezza, Dott.ssa Di Masi Concetta (lettera missiva del 08.05.2014), all’Assessore Francesco Peroni, Finanze, Patrimonio Coordinamento programmazione politiche economiche e Comunitarie (lettera missiva del 15.03.2017), al Commissario Liquidatore, Dott. Paolo Viola (lettera missiva del 05.09.2017), all’A.T.E.R., Area Utenza, U.O. Inquilinato Dott. Barbagallo (lettera missiva del 13.03.2018), tutte senza alcun fattivo e positivo riscontro.
Rileva sottolineare che alcuni dipendenti, già locatari, hanno ricevuto l’assegnazione di alloggio provinciale sin dal 2011, pur in assenza del bando specifico di concorso e, perciò, in violazione di quanto normativamente previsto nel Regolamento richiamato (Cfr. lettera di risposta al Sig. B. Z., Prot. 25394.05.03 dd. 20.06.2014 laddove emerge l’esistenza del bando, ma l’indicazione di differenti alloggi rispetto a quello assegnato).
La presente, al fine di chiedere sopralluogo negli alloggi di Via Donatello/V.le
Sanzio e Via Margherita, ed ottenere dalla Spett.le A.T.E.R. di Trieste, in persona del
Direttore p.t., l’assegnazione degli alloggi sfitti di cui sopra, in favore del Sig. B. Z., e di tutti gli altri inquilini provinciali, nessuno escluso, nel rispetto di quanto statuito nello Statuto della Cooperativa Edilizia fra dipendenti dell’Amministrazione provinciale di Trieste.
Non da ultimo, stante la veste di proprietà assunta dall’A.T.E.R. illegittimamente, sugli alloggi in oggetto, ciò rilevi ai soli fini della manutenzione ordinaria e straordinaria, senza alcun riconoscimento relativo alla citata proprietà, considerata l’avanzata età degli inquilini e l’ingiustificata assenza di abbattimento delle barriere architettoniche.
Si invita a prendere atto di quanto sopra e, nel contempo, si diffida dal compiere atti contrari agli obblighi di legge.

Distinti saluti.     STUDIO LEGALE di Roma

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Quando non si vuole capire ecco che i legali tentano far ricordare quanto “scordato e dimenticato”.

Nel BLOG sono riportati DOCUMENTI reperiti negli Archivi dello Stato, comunque la passata Amministrazione della ex Provincia di Trieste tutto deve avere archiviato e trasferito alla Regione F.V.G. e poi all’ A.T.E.R. di Trieste che non può non aver consultato prima di scrivere lettere protocollate. Vedi https://blogstelle.altervista.org  

Si rimane ora in attesa di quanto richiesto all’A.T.E.R. di Trieste.

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Per non dimenticare pubblicazione del 16 Ottobre 2010:

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Documenti da consultare per capire questo “strano caso” – link:

Verba volant scripta manent!

http://stranocasoviamargherita.altervista.org
e poi
http://margheritatsdocumenti.altervista.org
IL CONTRATTO di assegnazione del 1952 e fate attenzione alla DELIBERA N° 1308/D del 17 giugno 1952 citata nell’ATTO che fa in sostanza riferimento alla DELIBERA N° 689 del 25 marzo 1952 citata in inglese e italiano dal G.M.A. Il concatenamento è OVVIO per chi legge i DOCUMENTI veri. Si ricorda che la Delibera N° 1308 corregge la graduatoria del concorso degli aventi diritto e non modifica la sostanza dell’ATTO N° 689 del 25 marzo 1952 regolarmente registrato.
http://stranocasoviamargherita.altervista.org/index_file/Page389.htm
Non si può presentare in poche righe una MONTAGNA di documenti che sono comunque in mano alla Giustizia, ma da questi pochi flash si può capire che il reclamo del COMITATO inquilini che ha sollevato questo “strano caso” è motivato e non campato in aria anche se per molto tempo le richieste sollevate e fatte erano gestite in sordina a livello locale e nazionale per non fare sentire ai cittadini la VOCE del COMITATO. Ora è un caso MEDIATICO!

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